Maggiore flessibilità sul Contributo Soggettivo (minimo fermo al 10%)
L’aliquota minima rimane al 10%. È però possibile optare per aliquote maggiori (12% - 14% - 16% - 18% - 20% - 25% - 30% - 40% - 50% - 60% - 80%). Ciò al fine di permettere anche a chi si trova in età avanzata, di riuscire a costituire un proprio montante previdenziale adeguato ad una pensione dignitosa.
In pratica, mentre altre Casse Previdenziali hanno scelto di aumentare il contributo soggettivo (fino al 18%) Epap ha optato per una maggiore flessibilità, accompagnata da operazioni di divulgazione finalizzate all’aumento della cultura previdenziale, affinché ogni iscritto possa essere artefice della propria pensione, modulando i versamenti in funzione del proprio reddito e della propria capacità di risparmio (entrambe variabili lungo l’arco della vita lavorativa dell’iscritto).
Potrà sembrare poca cosa ma ricordo a tutti che la precedente riforma prevedeva il soggettivo al 15% e l’integrativo al 4%; ma di questo 2% in più solo l’1,5% andava a montante dell’iscritto. Riuscire ad aumentare l’integrativo (peraltro tutto a montante dell’iscritto) senza aumentare il soggettivo è certamente un grande successo.
Per maggiori dettagli ti invito a scaricare il regolamento dal sito dell’Epap (https://www.epap.it/wp-content/uploads/2022/04/R-E-G-O-L-A-M-E-N-T-O-di-attuazione-APRILE2022.pdf).
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