venerdì 14 dicembre 2018

EPAP - Comunicato n. 15 – Bilancio Preventivo 2019


Gentili colleghi
Prima di parlare su quanto di buono e di migliorabile ci sia in questo bilancio ritengo di dover spendere alcune parole su ciò che manca: il riferimento al bilancio assestato. Riferimento che manca perché, per la prima volta nella storia dell'ente non è stato necessario redigerlo; e non è stato necessario perché, evidentemente, il bilancio preventivo 2018 ha avuto puntuale attuazione nel corso dell'anno. Vale a dire che la attività di programmazione ed indirizzo politico svolta dal CIG ha avuto pieno riscontro numerico. A certificazione del fatto che, per il terzo anno consecutivo, il bilancio preventivo non rappresenta più un esercizio di fantasia (come è stato fino al preventivo 2016) ma un atto in cui le volontà e le progettualità politiche si esprimono in numeri per diventare realtà. Il "prezzo" da pagare a questa svolta (che al tempo definii epocale) è che non abbiamo più, a consuntivo, i mirabolanti risparmi di costo (almeno 1.5 milioni di euro) che tanta ammirazione trovavano nel precedente collegio sindacale ma, per contro, i risparmi che riscontriamo negli ultimi bilanci sono, finalmente, reali e concreti; non di fantasia. Ribadisco tutto ciò non certamente per ricordare, come peraltro ha già riconosciuto il presidente, la battaglia (anche aspra) fatta dal sottoscritto sin dall'insediamento; ma solo e soltanto per riconoscere la lungimiranza e la dimostrazione di forza operata dal Cda nell'accettare le proposte fatte dal più critico dei consiglieri CIG e metterle in pratica a beneficio dell'intero Ente e degli iscritti. A loro, molto più che a me va il merito di questo risultato di cui oggi raccogliamo nuovi frutti, motivo per cui, pur avendo più volte manifestato apprezzamento per il nuovo modo di fare i bilanci preventivi, era doveroso da parte mia ribadire oggi tale riconoscimento.

Contenimento delle spese (parsimonia amministrativa)
Prendo atto favorevolmente della azione di contenimento delle spese che, iniziata da tempo con la revisione di tutti i contratti a scadenza, e proseguita in questi anni, vedrà la chiusura nel corso del 2019. Che ci fossero ampi margini di miglioramento era evidente da subito, non solo al sottoscritto, e quando le cose si fanno occorre darne atto e riconoscimento.

Iscritti al centro dell’attività dell’Epap
Prendo atto favorevolmente della volontà di "migliorare la qualità dei servizi agli iscritti e l'efficienza operativa dell'Ente" che significa, finalmente, mettere l'iscritto al centro della attività dell'Ente (e non più i dipendenti o gli amministratori). Dico questo nella consapevolezza che tale azione dovrà essere continua e costante, come continua e costante dovrà essere la attività di vigilanza in merito. Su questo punto sicuramente meritevoli di menzione sono:
- la internalizzazione di alcuni servizi agli iscritti;
- la dilazione delle scadenze di pagamento lungo l'arco dell'anno;
- la revisione del regolamento sanzionatorio (purtroppo però non ancora approvato);
- la prossima attuazione di iniziative utili alla consapevolezza degli iscritti sulla formazione (ed entità) dell'assegno pensionistico;
- tutte le azioni di welfare attivo (non ultima la convenzione con il Sole 24 ore) e di assistenza;
Mentre per contro:
- la scadenza di presentazione del modello 2 prima della scadenza del modello unico è ancora esempio di un ente che ha al centro i dipendenti e non gli iscritti;
- la assenza di azioni concrete del CdA in materia di riforma del 103 (faccio riferimento alla riforma/eliminazione del Comitato dei Delegati ed al contenimento del numero dei componenti CIG), che pure era presente nel previsionale 2017, rimane esempio di ente che ha al centro gli amministratori e non gli iscritti. Su tale punto non posso non ricordare come la continua crescita del numero dei componenti CIG (+ 4 nel 2020), al di là dell'incremento dei costi comunque da non sottovalutare, determinerà inevitabilmente una perdita di efficienza dell'organo e, sicuramente, di efficacia; con alterazione degli equilibri a tutto vantaggio del CdA. Di esempi su altri enti similari ne abbiamo fin troppi, anzi noi in questo rappresentiamo l'eccezione, una eccezione che noi consiglieri CIG per primi dovremmo preservare (proprio con il contenimento dei numeri).

Lotta all'evasione
Premesso che ogni azione di contenimento e contrasto dell'evasione contributiva troverà sempre la approvazione dello scrivente ritengo che ognuno di noi debba maturare la consapevolezza del fatto che ogni collega che, in forza della azione di accertamento, diventa iscritto Epap (anche colui che è stato evasore sin dalla costituzione dell'Ente), in quel preciso istante diventa, in quanto iscritto, patrimonio dell'Ente. A costoro, che in alcuni casi presenteranno problematiche ed istanze nuove (quantomeno per entità degli importi) dovremo dare risposte e soluzioni necessariamente nuove (quali ad esempio, su tutte, una dilazione di pagamento che vada oltre i 5 anni) sia per evitare situazioni drammatiche che non voglio nemmeno immaginare e sia per rendere effettivamente esigibile il credito accertato.
Sempre su questo argomento colgo l’occasione per evidenziare come la attività di contenimento dell’evasione, nella misura in cui permette di individuare tutti gli iscritti agli Albi di riferimento che però non sono iscritti Epap ma sono iscritti ad altra cassa previdenziale (periti agrari, agrotecnici, geometri…), può diventare strumento di promozione dell’Epap verso costoro, nei confronti dei quali l’Epap può diventare attrattivo, sia con politiche di remunerazione del montante contributivo, sia con politiche di welfare attivo, e non ultimo grazie ad un sistema sanzionatorio finalmente equo. È una sfida nuova ma che ritengo vada raccolta perché sarebbe un potente termometro di gradimento dell’Epap da parte degli iscritti.

Redditi degli iscritti
Il dato più preoccupante che emerge dalla analisi dei versamenti degli iscritti è il continuo calo di redditività netta degli iscritti tutti (il cui livello di redditività è fermo a 10 anni fa) che ha effetti negativi di trascinamento sul numero degli iscritti attivi (in calo), con numeri sempre maggiori di colleghi che si rifugiano nella funzione pubblica.
Faccio presente a tal proposito due soli numeri (elaborati dal sottoscritto) tra i più significativi:
-un reddito netto medio degli iscritti alle due principali categorie (agronomi-forestali e geologi) nell’intorno di 1.300 euro/mese;
-una redditività netta, per le medesime categorie, all’80% del reddito lordo (a dimostrazione che i nostri iscritti hanno completamente esaurito ogni margine di contenimento dei costi).

In merito alle prospettive di rendimento netto
Prendo atto del fatto che, coerentemente con le prospettive di mercato correnti, il rendimento netto previsto per il 2019 ammonta ad un 1,7%. Ricordo però che la sostenibilità dell’Ente nel lungo periodo con integrativo al 4% e soggettivo al 12% si verifica con una media pluriennale del rendimento netto (dato A.L.M.) al 2,2%. Di questo non potremo dimenticarci nel momento in cui andremo ad assumere decisioni in materia di aliquote contributive.
Fa comunque piacere riscontrare su tale punto, pur nella consapevolezza che non sia un merito ascrivibile al sottoscritto (non solo almeno) la riconsiderazione operata da molti amministratori, presidente in primis, per sua stessa ammissione, sulla opportunità e sostenibilità (sia per gli iscritti e sia per l’ente) dell’aumento del contributo soggettivo.

Infine
A chiusura dell’intervento ritengo comunque opportuno informare tutti che il sottoscritto è pienamente consapevole che la revisione dell’impianto sanzionatorio, dell’organigramma e del funzionigramma erano obiettivi già presenti nel previsionale 2018 e persino nel previsionale 2017. Essendo però un inguaribile ottimista continuo a prendere atto favorevolmente di tali positive intenzioni nella speranza che possano trovare finalmente attuazione nel corso del 2019; così come spero che nel 2019 questo Consiglio possa sapere nel dettaglio cosa è successo nelle elezioni Epap 2015; l’ho chiesto tutti gli anni, vorrei non doverlo richiedere il prossimo anno.

1 commento:

  1. Come sempre prezioso ed esaustivo. Grazie Alfio per il tuo personale impegno e grazie a tutti gli Amministratori che operano nell'interesse della nostra e delle altre categorie.

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