giovedì 3 marzo 2016

EPAP: Comunicato n. 04 – La vostra opinione


Carissimi colleghi,
come da prassi ormai consolidata faccio seguire i miei comunicati periodici da alcune delle vostre risposte in merito. Sia perché ognuna di essa è occasione di riflessione ed approfondimento, sia perché nell’insieme danno l’idea di quale sia la situazione generale del nostro vivere quotidiano professionale; ma soprattutto perché sono la migliore delle dimostrazioni che non siamo un gruppuscolo di arrabbiati inconcludenti (come molto spesso hanno voluto dipingerci) ma persone serie, portatori di proposte concrete finalizzate a migliorare la nostra situazione previdenziale ed assistenziale e che VOGLIONO e PRETENDONO, giustamente, che questo venga fatto. Bene e presto, perché è già tardi! E quando siamo arrabbiati è perché abbiamo delle solide ragioni.
I risultati del mini sondaggio prevedono un po’ meno di 1/3 dei colleghi contrari ad ogni aumento contributivo ed i restanti 2/3 favorevoli all’aumento del contributo integrativo purché destinato interamente a montante. Nessuno ha espresso parere positivo all’incremento del contributo soggettivo obbligatorio. In ogni caso: a seguire alcuni dei pareri espressi, come sempre in ordine alfabetico di regione di provenienza.

Calabria
In merito alla comunicazione di cui all'oggetto che peraltro non mi è stata inviata ma ho letto sulla casella di un collega agronomo, esprimo contrarietà all'aumento del contributo integrativo dal 2 al 4%. In questa crisi che ci sta attanagliando già facciamo fatica a pagare i contributi dovuti. In subordine ritengo la soluzione di destinare l'intero importo a contributo integrativo una soluzione più praticabile ma solo se strettamente necessario. Piuttosto mi risulta che ci sono numerosi colleghi iscritti agli Ordini che risultano sconosciuti all'Epap per cui sarebbe opportuno fare una verifica seria e recuperare cifre importanti. Dopo tutto non è una cosa difficile. Basta incrociare i nomi degli iscritti all'Ordine che sono tenuti ad iscriversi all'Epap e i nomi di quelli già iscritti all'Ente e.... voilà vedrai quanti soldi si recuperano. devo suggerirlo al mio amico Poeta..... Grazie per quello che riuscirete a fare e cordiali saluti.

Campania
Caro Alfio ti ringrazio nuovamente per il lavoro che stai svolgendo. Io non sono d'accordo con l'aumento al 4% Trovo già il 2 % più che sufficiente e in più diverse volte ho avuto problemi per quel 2% che i clienti non volevano pagare. Alla fine mi trovo sempre a doverli "decurtare" dalla mia fattura... Piuttosto vorrei che ci spiegasi meglio in quali caso l'ente potrebbe accorparsi ad altri enti. Ti ringrazio nuovamente.
PS: se hai un poco di tempo vorrei parlarti anche di un altro problema: l'assicurazione sanitaria che l'Ente stipula per noi. La trovo una grande fregatura. Mi sono operato e sono fermo da quasi un mese e non è previsto nessun rimborso o alcun aiuto di nessun tipo.

Emilia Romagna
Grande Alfio!
Per me è una follia l'incremento dal 2 al 4. Dal momento che ormai tutti gli incarichi ANCHE COL PUBBLICO vengono computati sul lordo non vedo perché ridurre ancora la parte "pulita" che mi va in tasca. Non ne vedo motivo. Meglio fare la fame oggi ed essere un anzianissimo benestante??

Ciao Alfio,
Benissimo per la apertura del dibattito; mi chiedo però: non si potrebbe mettere anche in discussione l'attuale destinazione del 2%? A detta del presidente del mio ordine serve a coprire le (enormi e ingiustificate) spese dell'Epap.
Aumentare al 4% il contributo integrativo non mi appassiona, anzi. Quasi sempre il contributo integrativo me lo pago io per le mie scarse possibilità negoziali.
Pienamente d’accordo invece sulla necessità di non aumentare il contributo soggettivo; in proposito ero già stato avvisato dal presidente del mio ordine, che vorrebbe aprire un ampio dibattito sul tema. Colgo la palla al balzo e propongo di invitarti?

Lazio
Salve Alfio,
per gli iscritti non vedo il vantaggio del contributo integrativo al 4%,mentre vedo il pericolo che in un futuro, con decisioni dell'amministrazione Epap e senza consultazione degli iscritti, si modifichi la ripartizione tra montante e altro. Inoltre acuirebbe le difficoltà di molti colleghi che si trovano a fatturare per tanti motivi somme ingenti con costi (ingenti) non verso iscritti EPAP. E' un problema serio. Io sarei per una riduzione dell'integrativo oppure per basarlo sull'imponibile. Per me questa diversa base di calcolo, è una vera distorsione.
Saluti

Caro Alfio,
senza dubbio ti saranno giunte le manifestazioni di preoccupazione di molti iscritti circa l’ipotesi di aumento del contributo integrativo. Nella prospettiva sempre più concreta dell’aumento della percentuale IVA già prevista dalle clausole di garanzia, il timore di molti iscritti è che, per la clientela, non sia accettabile un ulteriore sensibile aumento di costo e di essere quindi costretti ad una riduzione dei propri onorari del 3 o 4% per compensare i maggiori costi di imposta e contributivi a carico del cliente.
Certamente se comunque si decidesse di aumentare comunque al 4% il contributo integrativo è certamente da preferire l’ipotesi alternativa e cioè:
  • destinare i 3/4 dell'aumento del contributo integrativo a montante di ciascun iscritto;
  • destinare 1/4 dell'aumento del contributo integrativo alla costituzione di un fondo di riserva nominale (uno per ciascun iscritto), da cui attingere negli anni in cui i rendimenti degli investimenti saranno inferiori alla media quinquennale del PIL. Detto fondo nominale verrà interamente riversato a montante al momento del pensionamento dell'iscritto.
 Ringraziandoti per la disponibilità e la condivisione di queste preziose informazioni e scusandomi per il ritardo nella risposta ti auguro un proficuo proseguimento nel tuo lavoro.

Ciao Alfio,
intanto ti ringrazio per l'impegno che profondi in questa battaglia e la chiarezza con cui trasmetti le "vere" problematiche previdenziali della categoria agli iscritti cercando di sensibilizzarli e renderli protagonisti. Da parte mia farò di tutto per darti supporto e sostegno e cercherò, nei limiti del possibile, di fare in modo che il mio l'ordine organizzi un incontro informativo. Anzi, a tale proposito, ti pregherei di comunicarmi quando potresti essere da noi prossimamente così cercherò di organizzare un contatto diretto col nostro Presidente che ha sempre dimostrato una straordinaria sensibilità verso le problematiche previdenziali.
Buon lavoro

Gent.mo Alfio Bagalini
ho letto il comunicato e condivido pienamente la tua opinione in merito all'esclusivo vantaggio per gli iscritti. Ti ringrazio per il lavoro svolto. Cordiali saluti

Sardegna
Carissimo Alfio,
concordo integralmente con la tua opinione (come descritta nella e-mail) ti saluto cordialmente ciao.

Sicilia
Interessante… Ti farò sapere.

Toscana
Grazie Alfio,
ero sicuro che saresti stato la persona giusta al posto giusto. Per quanto mi riguarda ho fiducia assoluta nelle tue decisioni e ti ringrazio per l’onere che ti assumi nel darci queste informazioni. Per quanto mi riguarda decidi tu, sono sicuro che sarà la scelta migliore, a presto

Salve Alfio,
e grazie per il prezioso aggiornamento. Personalmente sono d'accordo con entrambe le ipotesi che prospetti. Mi azzardo a proporne una terza, tenendo conto della difficile situazione economica del Paese e del nostro settore: è possibile portare il contributo integrativo al 3% ?
cordialmente
Trentino Alto Adige
Concordo con la proposta Bagalini che sottoscrivo in pieno, ma che non porta però grandi effetti agli iscritti più anziani e a quelli prossimi alla pensione.
La rivalutazione del montante deve essere vicina al risultato annuo degli investimenti a cui deve essere aggiunta una integrazione al minimo della pensione (vedi assegno sociale) e riducendo di almeno il 50% il costo dei consiglieri a vario titolo (numero e spesa), del personale (del tutto esorbitante) e delle consulenze inutili e eccessive (riferimento centro spesa unico).
Dovrà altresì essere ricalcolata la rivalutazione del montante a partire dall'anno 2012.
Aggiungo che il calcolo della pensione con il solo metodo contributivo va radicalmente modificato e compensato a scapito dei pensionati che godono del privilegio di una pensione calcolata con il metodo retributivo (equità sociale).
Nel mio caso, ad esempio, ma non sarò solo, con 65.000 euro di contributi versati avrò una pensione da fame nonostante 25 anni di contributi e 47 anni di lavoro (università compresa) mentre un pensionato con gli stessi miei contributi versati con il metodo retributivo percepisce una pensione 4-5 volte maggiore.
Un'ultima informazione utile per chi si trovasse nelle mie condizioni: sapete quanto c'è voluto finora da parte di INPS e EPAP (per le loro parti) per aggiornare i miei contributi INPS, chiedere l'importo della ricongiunzione e la ricongiunzione (non ancora conclusa)?
3 anni, più di 2 anni e mezzo con INPS e 4 mesi (finora) con EPAP.
Meditate gente, meditate!!!!
Saluti

Umbria
Ovviamente condivido con te l'aumento dal 2 al 4% del contributo integrativo a carico del cliente in quanto altre categorie (geometri etc) lo hanno già da tempo. Sono altresì convinto che lo si debba destinare esclusivamente al montante pensionistico dato che avremo una pensione pari al 20% del reddito dichiarato!!!. Riguardo all'aumento del contributo soggettivo stante la situazione attuale è assolutamente impensabile. Tieni duro perché Poeta a Perugia aveva presentato questa ipotesi suscitando un malcontento comune.
grazie del lavoro che stai facendo.
Un abbraccio

Valle d’Aosta
Ciao Alfio
Sono d'accordo con la tua prima ipotesi. Se necessario per questioni di opportunità o perché non si può ottenere di più va bene anche il piano B. Hai comunque tutta la mia fiducia. Bravo stai facendo un ottimo lavoro non mollare. Un saluto

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